Upwork Italia

upworkDi piattaforme di offerte di lavoro tagliate su misura per le esigenze di freelance e liberi professionisti ce ne sono molte, ma Upwork è una delle più famose al mondo, anche in Italia. Sono milioni gli iscritti, provenienti da ogni angolo del mondo.

Per scoprire come funziona questo sito e comprendere se è il marketplace adatto alla tua professione, in grado magari di garantirti un considerevole aumento delle entrate mensili, continua a leggere questa panoramica completa dedicata a Upwork.

Come funziona Upwork Italia

Definita dagli addetti ai lavori come la più nota tra le freelance platform, Upwork è sostanzialmente un grande portale internet che consente ai liberi professionisti di accedere a uno spazio di offerte di lavoro catalogate per categorie.

Di categorie se ne contano ben 70, a loro volta articolate in una miriade di sotto-categorie. La logica di funzionamento di questo marketplace del lavoro consiste nel favorire l’incontro tra l’offerta e la domanda: la prima è costituita dal mondo delle imprese e degli studi professionali alla ricerca di lavori più o meno dettagliati, mentre la seconda è costituita dai liberi professionisti e dai freelance che si mettono in gioco, proponendo il loro know-how.

Tratto distintivo di questo portale dedicato ai freelance è che è assolutamente gratuito. In qualità di utente, tutto ciò che dovrai fare è creare un tuo profilo personale. Ultimata la registrazione, avrai l’opportunità di dare un’occhiata ai numerosi annunci postati sulla pagina principale. Ognuno di questi presenta una descrizione completa, il budget proposto e la data di scadenza, ossia la deadline entro cui devi presentare il tuo progetto finito.

Se dando un’occhiata a un annuncio di lavoro sei dell’idea di poter portare a termine quel dato compito, puoi candidarti. Se la tua candidatura viene accettata, viene messo nero su bianco un contratto. Portato a termine il lavoro, nel momento in cui il cliente si dimostra soddisfatto, allora potrai incassare la tua parcella.

Una cosa importante da sapere è che il sito è interamente gestito in inglese. Tuttavia, non mancano le offerte in italiano. Perciò, consultale e candidati!

Come viene effettuato il pagamento su Upwork?

I pagamenti con Upwork sono effettuati in dollari. Quindi, se vivi in Italia o in un’altra nazione facente parte dell’Unione Europea, è fondamentale effettuare il cambio. Tieni inoltre conto che ci sono delle commissioni da dover affrontare: inizialmente, Upwork funzionava a titolo gratuito, ma da un po’ di tempo non è più così. Per inviare la tua candidatura, sarai tenuto a sborsare un piccolo importo in punti detti “connects”, il cui funzionamento vedremo meglio più avanti.

Come iniziare: i primi passi su Upwork

Se desideri effettuare l’accesso ad Upwork e candidarti alle tante offerte lavorative per freelance, il primo step ruota attorno alla registrazione sulla piattaforma. L’operazione è gratuita. Crea il tuo profilo e seleziona le skill in cui sei maggiormente ferrato.

Prima di fare questo, poniti l’interrogativo relativo ai campi in cui credi di poter dare il meglio di te e dove puoi incassare più soldi. Tieni conto che a lavori ultimati, i clienti rilasciano feedback di quanto hai portato a termine. Le tue prestazioni, pertanto, sono recensite e, chiaramente, le recensioni hanno un peso specifico tutt’altro che indifferente quando si tratta di farti scegliere dal cliente che ha pubblicato un annuncio.

Dai un’occhiata alle numerose sezioni, osserva con attenzione gli annunci e i progetti. Solo quando avrai trovato quelli in linea con il tuo background e le tue competenze, ti converrà candidarti. Il cliente selezionerà uno dei freelance candidati. E questo potresti essere proprio tu.

Il contratto di pagamento può avvenire sostanzialmente in tre modalità: con milestones, ossia con pagamenti che vengono effettuati alla conclusione di parti del progetto oppure ogni lasso di tempo predefinito; ad ora con la tariffa che scegli; infine, a lavoro concluso.

Profilo Upwork: come crearlo?

Creare un profilo personale su Upwork è semplice e intuitivo. Tuttavia, è un’operazione che va svolta bene, perché si tratta del biglietto da visita con cui ti presenti ai potenziali clienti. Uno stile di scrittura impeccabile e persuasivo che descrivano al meglio chi sei, cosa sai fare e di cosa ti occupi, possono fare la differenza.

Un profilo diversificato con competenze trasversali è sempre ben accetto, in quanto molti clienti propongono più lavori in campi diversi. Ragion per cui se magari hanno lavorato bene con te nell’ambito SEO, ma tu hai anche esperienza con WordPress, il lavoro da ultimare su una piattaforma del più noto CMS su scala mondiale, magari, potresti portarlo a termine ugualmente tu. Insomma, se sei bravo e ti sai vendere bene (o meglio sai vendere al meglio il tuo know-how), fare soldi su Upwork non è affatto un’utopia.

Vedi anche WordPress: la migliore piattaforma Cms.

Come ottimizzare il tuo profilo?

Ottimizzare il profilo personale è uno degli aspetti a cui devi prestare maggiormente attenzione: comunicare ciò chi sei con il minimo delle parole può fare la differenza sui tuoi molti competitor. Avere la bravura di creare un title ad effetto, per esempio, ti serve per riassumere ciò che ti contraddistingue: seleziona qualche parola che permetta all’offerta di identificarti al meglio.

Ottimizzando il tuo profilo, riuscirai destare l’interesse di chi ha creato l’annuncio. Se avrà curiosità su di te e sulla tua storia, quest’ultimo cliccherà sul tuo profilo e si farà un’idea del valore aggiunto che puoi effettivamente portare al suo business.

Il passaggio seguente consiste nell’inserimento dei tag: stavolta, le parole da inserire per descrivere alla perfezione il tuo know-how vanno da una dozzina a una ventina. Scegli i tag con oculatezza, visto che ricoprono un ruolo di cruciale importanza per il motore di ricerca interno.

Ora è la volta di passare alla scrittura della descrizione della tua figura da professionista. Che sia ad alto impatto: sintetica, concisa e tendente a uno stile neutro. Né troppo formale, né eccessivamente informale. Le prime parole sono importantissime. Difficilmente, chi pubblica gli annunci e cerca rapidamente un freelance, impiegherà più tempo del dovuto nella lettura delle bio. Last but not least, la presentazione del tuo portfolio. Far vedere al diretto interessato i progetti che hai realizzato e i lavori a cui hai preso parte è un punto a favore in più.

Come guadagnare su Upwork: i 10 servizi più pagati

Fare una cernita dei servizi più pagati su Upwork è cosa piuttosto difficile, perché le retribuzioni risultano diverse le une dalle altre. Dando un’occhiata alle recensioni, i servizi maggiormente pagati sono quelli aventi a che fare con l’IT, con il web design, con il web marketing e con le traduzioni.

Si va dalla creazione di portali di e-commerce alla gestione di pagine social, passando per il virtual assistance, la scrittura SEO, la consulenza sulle tasse, il copywriting, lo sviluppo di mobile app, l’analisi di marketing, le traduzioni per lingue strategiche (cinese, russo, giapponese), l’e-mail marketing, le ricerche di mercato, il voice-over.

Pro e contro

Quali sono i vantaggi derivanti dall’utilizzo di Upwork? Ce ne sono in abbondanza. Come tutti i liberi professionisti, sei tu padrone del tuo tempo. Sei tu quindi che decidi come e quando metterti a lavoro.

Le offerte di lavoro pubblicate sul marketplace in italiano sono serie e abbracciano svariate aree. Se sei un nomade digitale che ama lavorare, decidendo i momenti in cui è il caso di dare il massimo e le fasi in cui goderti la vita, Upwork è davvero il non plus ultra. La società è serissima: i pagamenti sono puntuali.

Cosa dire invece degli svantaggi? I contro non mancano di certo e partono proprio dai pagamenti, o meglio dalle commissioni su questi. Infatti, le commissioni sui pagamenti e i costi per le candidature non sono piaciuti agli iscritti. Forse, il portale ha voluto fare una scrematura, vista anche l’elevata concorrenza. E a proposito di concorrenza, nonostante questo marketplace non risulti gratuito del tutto, c’è da dire che spesso, per una sola offerta, il numero di candidati è davvero eccessivo.

Infine, il pagamento in dollari e il tasso di cambio sfavorevole (al momento) sono altri due aspetti giudicati negativamente dagli iscritti. In ogni caso, guadagnare soldi con Upwork si può. Di fatto, i vantaggi superano considerevolmente gli svantaggi.

Prezzi e commissioni

Come già si è avuto modo di evidenziare, la registrazione su Upwork avviene a titolo gratuito. Tuttavia, vi è tutta una serie di costi da fronteggiare per l’invio delle tue candidature, nonché delle commissioni che vengono applicate sui pagamenti che incassi.

Qualsiasi candidatura prevede il ricorso ai connects. Di cosa si tratta? Sostanzialmente di crediti che costano 0,15 $ cadauno. I progetti, in media, necessitano di un numero di connects variabile da 2 a 6. Di conseguenza, tenendo conto della varie volte in cui puoi candidarti dopo aver preso visione dei vari annunci di lavoro per freelance, la tua spesa mensile dovrebbe aggirarsi fra i 5 e i 6 dollari. Difficilmente oltre. Tuttavia, tieni presente che per ogni datore di lavoro che ti contatta o risponde a una tua candidatura riceverai un tot di connect in premio. Per quanto riguarda invece le offerte che riceverai dai tuoi clienti, ti è possibile candidarti a titolo gratuito.

Più doloroso il capitolo commissioni, che risultano strettamente collegate alle percentuali in fatturato che incassi con un unico cliente. Numeri alla mano, si va dal 20% per i primi 500 dollari, sino al 5% se si oltrepassa la soglia dei 10.000 dollari. Per gli incassi che vanno da 500,01 a 10.000 dollari, le commissioni si attestano al 10%. Inoltre, non va dimenticato che Upwork applica anche una commissione per il trasferimento fondi tramite il metodo di pagamento che avrai scelto.

Siti come Upwork

Di piattaforme come Upwork ce ne sono in abbondanza nel mondo di internet: i freelance online possono trovare ottime offerte di lavoro su Fiverr, su Freelancer, su Workana, su GoLance, su PeoplePerHour, su Guru e su AddLance. Le reali chance per fare una carriera da freelance degna di menzione non mancano di sicuro nel mondo di internet.

Upwork vs Fiver

La concorrenza tra queste due piattaforme di annunci di lavoro è piuttosto serrata: sono simili. Dire qual è la migliore è ardua impresa, per il semplice motivo che le esperienze sono troppo soggettive. Una cosa è certa, però: è su questi due marketplace, principalmente, che le aziende cercano di ingaggiare i liberi professionisti per lavori occasionali o quando hanno picchi di lavoro da affrontare.