Scrivere un blog

Scrivere un blogPartiamo dalla definizione letterale di blog: il termine è stato coniato negli anni ’90 (dalla contrazione di web e log) e indica un file in cui sono riportati dei dati in ordine cronologico. In altre parole, stiamo parlando di una sorta di diario digitale, che può avere un contenuto personale o condividere informazioni di vario tipo, anche aziendali.

Il blog, per definizione tecnica, si distingue dal sito web, di cui costituisce un contenuto, anche se spesso, erroneamente, si usano i due termini come se fossero sinonimi. Il blog, però, a differenza del normale sito, vive di  contenuti scritti pubblicati periodicamente, chiamati post o articoli. È possibile dar vita a un blog di successo su qualsiasi argomento immaginabile.

Una delle più rilevanti particolarità del blog è la possibilità di interazione diretta tra l’autore del post e i lettori tramite la sezione “commenti”.

Il blog è un elemento essenziale per la vita e il dinamismo di un sito web ed è un ottimo modo, per i professionisti, per pubblicizzare la propria attività, condividere le proprie competenze e distinguersi dalla concorrenza, nonché per essere maggiormente visibili sulla rete.

Vedi anche blogging.

Come scrivere un articolo per un blog

I post del blog consentono all’autore e alla sua attività di pubblicare approfondimenti, pensieri e storie inerenti qualsiasi argomento. I post di un blog aziendale aiutano a incrementare la consapevolezza e la credibilità del brand e a indirizzare il traffico verso il sito di cui fa parte il blog.

Sia privati che aziende e organizzazioni di ogni dimensione gestiscono dei blog per condividere informazioni, analisi, istruzioni, critiche, dati sui prodotti, risultati del settore e altro ancora.

Un buon articolo per un blog deve essere interessante, coinvolgente e, possibilmente, istruttivo. I blog dovrebbero rispondere alle domande e aiutare i lettori a risolvere questioni intellettuali o pratiche in modo non solo esauriente, ma soprattutto accattivante: l’articolo di un blog, per aver successo, deve essere considerato dal blogger come una sfida a catturare il lettore con il proprio contenuto.

A questo proposito, l’introduzione di ogni articolo è fondamentale: deve agganciare il lettore e creare il lui il desiderio di continuare a leggere il post.

Quindi, come si fa a scrivere un pezzo coinvolgente e informativo? Di seguito, trattiamo i punti fondamentali che determinano il successo dell’articolo di un blog.

Individuare un argomento principale e di settore

La parte più complicata e difficile nel tenere un blog è la scelta dell’argomento giusto da trattare per attirare traffico sul sito e soddisfare le aspettative dei clienti (se si tratta di un blog aziendale) o dei lettori (se si tratta di un blog personale).

Nel processo creativo di scrittura dei post di un blog, l’immaginazione da sola non basta: è necessario che sia completata da un approccio più strategico che, attraverso tecniche di indagine degli interessi dei lettori esistenti e potenziali, aiuti a trovare la nicchia ideale. Individuare il settore e l’argomento di pertinenza dei post, insomma, è la chiave del successo del blog.

Ci sono diversi modi per trovare gli argomenti dei post del blog:

  • usare gli strumenti per la generazione di parole chiave: seguendo le tendenze e le richieste popolari tra gli utenti della rete, si ha a disposizione materiale inesauribile a cui attingere per trovare ispirazione. Utilizzando la potenza dei motori di ricerca come Google e YouTube o generatori di argomenti e parole chiave come Answer The Public e Ubbersuggest, è più semplice individuare un argomento attinente al settore e interessante per clienti e lettori.
  • Avvalersi di sistemi di monitoraggio online, come Google Alert e Feedly, per ricevere email quotidiane ricche di idee e di di informazioni per conquistare l’attenzione del pubblico. Con gli avvisi automatici facilmente impostabili, si dispone di un potenziale infinito di argomenti per l’attività di scrittura dei blog.
  • Prestare attenzione all’attività dei propri lettori: il pubblico di un blog, infatti, lascia commenti in calce ai post o interagisce tramite email e social media. Un’osservazione, un’opinione, una richiesta di informazioni aggiuntive o domande ricorrenti sono fonti preziose di argomenti da trattare nel blog.
  • Seguire e trovare ispirazione nei post dei blog concorrenti, tenendo d’occhio la lista dei post più popolari in ognuno di essi.
  • Consultare i forum e le pagine Facebook del proprio campo di attività, che si rivelano spesso una miniera interessante di possibili argomenti da sfruttare.

La chiave per un blog di successo è dare ai lettori contenuti di valore: è così che si aumenta e si consolida l’autorevolezza di un blog rispetto ai concorrenti.

Rispondere a un problema del settore scelto

Un tipo di contenuto che solitamente cattura l’attenzione è quello che risolve (o almeno si sforza di farlo) una questione irrisolta del proprio ambito di competenza. Fornire risposte ai problemi che stanno a cuore ai propri lettori, infatti, costituisce una calamita potentissima per catturare l’attenzione e veicolarla sui nostri articoli.

Individuare il target al quale ci stiamo rivolgendo

Il modo migliore per scrivere post di successo è sapere a chi ci si sta rivolgendo nel modo più preciso possibile. Per individuare il target di destinazione è possibile avvalersi di vari strumenti:

  • Quora: è la piattaforma che si basa su domande e risposte. Ti permette di fare ricerche con alcune domande di base sugli argomenti più importanti del tuo blog e usare le domande correlate per capire a chi interessano i temi che hai intenzione di trattare.
  • Forum di discussione e pagine Facebook: i forum sono utili anche per trovare il pubblico di destinazione. Più usati in passato, le persone vi ricorrevano quando cercavano aiuto o quando volevano condividere informazioni con gli altri. Il ruolo dei forum, oggi, viene svolto per lo più dalle pagine Facebook. Attingendo alle informazioni che si trovano in questi bacini si può delimitare meglio il proprio target di lettori.
  • Ricerca su Google: una semplice ricerca su Google, per verificare chi si interessa a cosa, è uno dei modi più rapidi per trovare il gruppo di lettori ideale.
  • Siti e app di recensioni: l’utilizzo di siti e app di recensioni aiuta a scoprire a quali prodotti e servizi sono interessate le persone.

Inserire un titolo accattivante

I dati statistici parlano chiaro: l’’80% delle persone legge il titolo, ma solo il 20% legge effettivamente l’articolo. Secondo Wired, un buon titolo  può incrementare il traffico di visite del blog di quasi il 500%. Creare il titolo di un post per invogliare qualcuno a continuare a leggere, però, non è assolutamente un compito facile.

I titoli che attirano maggiormente i lettori sono quelli che promettono contenuti ben strutturati e facili da leggere (gli utenti non hanno molto tempo), e informazioni specifiche che non contengono ambiguità. Ad esempio, un titolo come “Dieci suggerimenti su come guadagnare online” otterrà sicuramente tantissimi clic.

Riscuotono molto successo:

  • i titoli che preannunciano istruzioni (es: “Come fare a…”), perché lasciano capire al lettore che il post ha la soluzione a un suo problema;
  • i titoli negativi che alimentano la paura del fallimento e incoraggiano i lettori a evitare errori imparando dall’esperienza di qualcun altro. Questi titoli consistono generalmente di due parti: un potenziale punto di errore e una soluzione (es: “Non vendi più? Ecco la soluzione”);
  • i titoli fuori dagli schemi che combinano affermazioni incompatibili, perché la sorpresa suscita interesse (es: “Più visitatori, meno profitti”);
  • i titoli in prima persona, perché creano fiducia nei lettori (es: “Il consiglio di cui avevo bisogno per iniziare a scrivere un blog”)
  • i titoli che contengono domande, perché i lettori presumono che nell’articolo troveranno la risposta.

Dividere il testo in paragrafi

Una delle leggi non scritte della scrittura per il web impone che il testo sia diviso in paragrafi brevi. Il blocco di testo unico (il cosiddetto muro di testo) terrorizza il lettore, che abbandona la lettura e scappa dal blog.

Un paragrafo lungo non suscita curiosità sulla quantità di informazioni che contiene, anzi è sinonimo di lettura contorta e pesante.

È consigliabile, quindi, limitare le parole per riga e suddividere i contenuti con i sottotitoli, mantenendo i paragrafi brevi e tentando di non andare oltre le tre frasi.

Utilizzare un tono di voce adatto al target

Argomenti diversi richiedono, ovviamente, toni diversi. Un articolo sulla privacy, quindi su un tema particolarmente serio, non può essere trattato con un tono spiritoso. Usare il tono giusto non è sempre intuitivo e richiede attenzione e sensibilità verso il target a cui il blog si rivolge.

È facile sbagliare: un tono troppo leggero su un argomento che richiede serietà compromette l’autorevolezza del post; al contrario, un tono formale su argomenti leggeri allontanerà i lettori.

Strutturare i paragrafi con la giusta gerarchia

È importante strutturare i paragrafi dei post secondo la gerarchia ideale, classificando gli elementi dell’articolo dal più importante al meno importante. Gli strumenti dei motori di ricerca (chiamati crawler) scansionano le intestazioni proprio come potrebbe fare un lettore. Le parole chiave e le informazioni utili contenute nelle intestazioni possono quindi far guadagnare in termini di posizionamento (ranking).

Gli elementi principali della gerarchia di un post sono:

  • Titolo H1: il titolo è il testo più grande, spesso trasformato in un banner in evidenza, riassume la pagina ed è normalmente costruito attorno a parole chiave o frasi di ricerca studiate per il target.
  • Sottotitoli H2: i sottotitoli organizzano una pagina. Si usano per intitolare paragrafi e sezioni e sono spesso la prima cosa che i lettori sfogliano.
  • Sottotitoli H3: utilizzati quando gli argomenti all’interno di una sezione sono corposi e richiedono un’ulteriore organizzazione.
  • Elenchi puntati: possono essere utilizzati incorporati nel paragrafo e aiutano a riassumere le informazioni, rendendo il testo visivamente dinamico e leggero.

Utilizzare contenuti visivi (video, immagini, info grafiche)

In un blog, i post di solo testo non funzionano e devono essere intermezzati con contenuti visivi e accattivanti. Il cervello umano, infatti, elabora le immagini 60mila volte più velocemente rispetto ai testi. Un post senza immagini, quindi, non cattura il visitatore, che non si soffermerà sul blog nemmeno per il tempo necessario a leggere il titolo dell’articolo.

Pertanto, è essenziale scegliere i tipi di elementi visivi da utilizzare:

  • Le immagini giocano, insieme ai video, un ruolo importantissimo. Definiscono il carattere del post e il target a cui è diretto; descrivono l’eventuale prodotto e rafforzano l’argomento. Scegliere l’immagine giusta è determinante per il successo del post.
  • Le GIF animate sono più popolari dei formati di file immagine JPEG e PNG. Usare le GIF nei post del blog è un ottimo modo per aggiungere movimento ai contenuti.
  • Le infografiche sono rappresentazioni visive di informazioni, divertenti e di facile lettura.
  • I video sono probabilmente il tipo di contenuto più popolare online in questo momento. Infatti, secondo le statistiche di YouTube, le persone in tutto il mondo guardano un miliardo di ore di contenuti video ogni singolo giorno! Dare ai lettori del blog la possibilità di guardare un video invece di leggere il testo incrementa la permanenza sull’articolo.

Come scrivere un articolo professionale ottimizzato SEO che abbia successo

La SEO è l’insieme di tecniche che rende appetibile un contenuto per un motore di ricerca (leggi Google), e quindi ne aumenta la visibilità, aiutandolo a piazzarsi nelle prime pagine di ricerca. Per capire l’importanza della SEO basti pensare che il 25% dei clic vanno ai siti che si trovano nella prima posizione delle pagine dei motori di ricerca. Si scende drasticamente al 15% per i siti web in seconda posizione, fino al 2,5% per i siti che si collocano al decimo posto.

Cerchiamo di capire come utilizzare la SEO nella stesura dell’articolo di un blog:

  • i titoli devono essere studiati con intelligenza e devono riassumere i contenuti, perché fanno in modo che Google riesca a captare il tuo post sul blog e le diverse sezioni al suo interno.
  • Includere parole chiave nella meta descrizione, cioè nelle descrizioni composte da una a tre frasi che si trovano sotto il titolo di un risultato.
  • Aggiungere testo alternativo alle immagini, per descrivere cosa sta succedendo nella foto e aiutare Google, o un altro motore di ricerca, a capire perché la foto è nel post.
  • Porre attenzione alle parole chiave: per superare i concorrenti si devono scegliere le parole chiave e le frasi specifiche che i potenziali clienti stanno cercando. A questo scopo, sono utili strumenti di ricerca come Ahrefs e Google Keyword Planner, che forniscono importanti dettagli sui volumi di ricerca e sulla popolarità delle query (ovvero le “domande” che gli utenti pongono a Google).
  • Link a siti autorevoli: il collegamento a e da siti Web affidabili non solo offre ai lettori del blog materiale di lettura aggiuntivo per espandere le proprie conoscenze, ma fa capire al motore di ricerca che il blog è autorevole, e quindi ne aumenta la visibilità.

Vedi anche con che frequenza pubblicare sul mio blog?.