Come creare un blog privato

Oltre ai classici blog indirizzati a un pubblico generalista o a una nicchia specializzata, oggi è possibile anche creare un blog privato, che tecnicamente sarebbe più corretto definire “protetto da password”.

Un blog privato, infatti, permette solo agli amministratori del sito, agli autori o a chi è in possesso delle credenziali di accesso di visualizzare i contenuti o scrivere.

Utilizzando piattaforme come WordPress, non è ancora possibile rendere un blog totalmente privato, tuttavia esistono alcuni accorgimenti utili per coloro che desiderano proteggere i propri contenuti dagli sguardi di lettori indesiderati, o anche dai motori di ricerca.

All’interno di questo approfondimento vedremo come creare un blog privato e, soprattutto, come farlo con piattaforme molto diffuse come WordPress.

Quali sono i siti e le piattaforme per creare un blog privato

Come creare un blog privatoCome abbiamo visto nell’introduzione, un blog privato corrisponde a un sito protetto da specifiche credenziali. Anche se può sembrare in apparenza controintuitivo voler celare i contenuti di un blog, soprattutto per quanti hanno obiettivi di marketing, in realtà esistono molti motivi per cui i contenuti protetti da password possano essere la scelta migliore in determinate circostanze.

Può trattarsi di una situazione temporanea, come accade, ad esempio, durante le fasi di test di un servizio editoriale, ma non solo. I blog protetti da password sono ideali per la condivisione di servizi accessibili su abbonamento, ovvero tutti quelli che forniscono contenuti in via esclusiva a uno o più utenti. Una pagina o un articolo ai quali poter accedere solo dopo aver inserito una password rappresentano anche un ottimo modo per premiare lettori fedeli o, in generale, offrire servizi premium.

Utilizzando WordPress, puoi limitare gli accessi ai lettori, semplicemente modificando le impostazioni relative alla privacy. Con altre piattaforme, come, ad esempio, Blogger di Google, il meccanismo è molto simile. Vediamo di seguito, più nel dettaglio, quali sono le opzioni a tua disposizione se desideri limitare gli accessi al tuo blog.

Vedi anche migliore piattaforma dove creare un blog.

Come scrivere un articolo non visibile

Rendere privato un articolo è piuttosto semplice, anche se non disponi di particolari competenze informatiche.

Nel caso in cui utilizzi WordPress, ad esempio, potrai farlo tramite le sezioni Stato e Visibilità. Anche se il resto del blog è pubblico, infatti, puoi rendere un post visibile solo agli amministratori del blog e agli editor, semplicemente cliccando sulla voce Privato. Nel caso in cui tu voglia, invece, restringere l’accesso solo ai lettori in possesso delle credenziali necessarie, potrai selezionare l’opzione Protetto da password.

Se utilizzi Blogger, rendere privato un singolo articolo è più complesso, poiché le impostazioni di restrizione si applicano a tutto il blog. Se opti per questa piattaforma e hai un sito pubblico, dovrai cambiare le impostazioni accedendo alla sezione Permessi.

Come rendere una pagina del blog privata

Se decidi di utilizzare la piattaforma WordPress, puoi proteggere la riservatezza dei tuoi contenuti anche quando si tratta di intere pagine. Quest’operazione è possibile sia se stai creando un blog da zero, sia se disponi già di un ampio pubblico di lettori.

Ti basterà cliccare sulla sezione Pagine, direttamente dal pannello di controllo. Dovrai, quindi, selezionare la pagina di cui vuoi limitare gli accessi, e, da lì, modificare la visibilità da pubblica a privata.

Con Blogger, la creazione di un blog comporta di default che le sue pagine siano pubbliche e visibili a chi naviga. Tuttavia, se desideri mantenere privata una pagina, tutto quello che dovrai fare è accedere con le tue credenziali, selezionare il blog, cliccare su Pagine e poi su Non mostrare.

Rendere il blog non indicizzabile su Google

Con WordPress è possibile scoraggiare l’indicizzazione del tuo sito da parte dei motori di ricerca direttamente dalle impostazioni. Dovrai semplicemente cliccare sulla voce Lettura, e poi selezionare la spunta Scoraggia i motori di ricerca dall’effettuare l’indicizzazione di questo sito, accanto alla sezione Visibilità ai motori di ricerca.

Nel caso in cui tu scelga di utilizzare piattaforme diverse da WordPress, puoi raggiungere lo stesso risultato inserendo un metatag oppure un’intestazione che riporta il termine “noindex”. Questa dicitura serve a segnalare, in fase di scansione da parte dei bot di Google, la volontà del creatore del sito di non far comparire il blog tra i risultati di ricerca.

Vedi anche creare un blog anonimo.

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